Si tratta di un tema di particolare rilevanza per il sistema dei servizi sociali territoriali, poiché il Pronto Intervento Sociale rappresenta uno strumento fondamentale per garantire risposte immediate e qualificate alle situazioni di emergenza e urgenza sociale, assicurando tutela e protezione alle persone più fragili nei momenti di maggiore vulnerabilità.
Il primo incontro ha visto una significativa partecipazione di professionisti dell’area sociale, tra cui assistenti sociali, educatori e pedagogisti provenienti dal territorio, a conferma dell’interesse crescente verso un ambito operativo che richiede competenze specifiche, capacità di lettura dei contesti emergenziali e un forte lavoro di rete tra servizi e istituzioni.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali e l’introduzione ai lavori di Maria Lucia Piga del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari, Teresa Mulas dell’Ufficio di Direzione Generale della Regione Sardegna, Laura Pinna, presidente del CROAS Sardegna, e Mirko Marongiu, coordinatore del PLUS Anglona Coros Figulinas.
Nel corso degli interventi è stata evidenziata l’importanza strategica di investire nella formazione continua degli operatori sociali, soprattutto in relazione a un servizio che, essendo riconosciuto come LEPS, costituisce un livello essenziale che deve essere garantito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di costruire modelli organizzativi capaci di assicurare interventi tempestivi, coordinati ed efficaci nelle situazioni di emergenza sociale, spesso caratterizzate da elevata complessità, fragilità multiple e necessità di risposte immediate.
Nel suo intervento, Mirko Marongiu ha rappresentato il quadro generale del territorio del PLUS Anglona Coros Figulinas, soffermandosi sulle trasformazioni sociali in atto, sui bisogni emergenti e sulle difficoltà che i servizi territoriali si trovano quotidianamente ad affrontare. Il suo contributo ha offerto numerosi spunti di riflessione per il confronto tra i partecipanti, sottolineando l’importanza di rafforzare il sistema integrato dei servizi e di sviluppare strumenti condivisi di intervento e presa in carico.
A seguire, la relazione di Andrea Mirri, dal titolo “Cosa sono le emergenze sociali. Riconoscimento della scena emergenziale”, ha approfondito il significato di emergenza sociale e gli elementi che consentono agli operatori di riconoscere e valutare tempestivamente una situazione critica.
L’intervento ha posto l’attenzione sul ruolo del servizio sociale nelle emergenze, evidenziando come il Pronto Intervento Sociale richieda non solo competenze tecniche e organizzative, ma anche capacità relazionali, lavoro interdisciplinare e prontezza decisionale. È stato inoltre sottolineato come la gestione delle emergenze sociali implichi una forte integrazione tra servizi sociali, sanitari, forze dell’ordine, enti locali e realtà del territorio.
Il percorso formativo rappresenta dunque un’importante occasione di crescita professionale e di confronto operativo per gli operatori del sociale, chiamati sempre più spesso a intervenire in contesti complessi e in continua evoluzione.
L’obiettivo condiviso è quello di consolidare una cultura dell’emergenza sociale capace di coniugare tempestività, appropriatezza degli interventi e tutela dei diritti delle persone, rafforzando al contempo il sistema territoriale dei servizi e la capacità delle comunità locali di rispondere ai bisogni più urgenti.
Il percorso proseguirà con i prossimi appuntamenti formativi previsti per:
- Lunedì 8 giugno, dalle ore 15.00 alle 18.00
“L'Assistente Sociale in emergenza e il servizio sociale d'urgenza: la doppia cappa”
- Lunedì 22 giugno, dalle ore 15.00 alle 18.00
“Il Servizio Sociale è (anche) un pronto soccorso?”
- Lunedì 21 settembre, dalle ore 15.00 alle 18.00
“Il Servizio Sociale è anche un pronto soccorso!”
Gli incontri rappresenteranno ulteriori momenti di approfondimento e confronto tra professionisti, con l’obiettivo di rafforzare competenze, metodologie operative e capacità di intervento nell’ambito del Pronto Intervento Sociale, servizio sempre più centrale nella rete di tutela e protezione delle persone e delle comunità.